Cresce il desiderio di nuovi DNS indipendenti

Peter SundeIn seguito alla condanna a tre membri di The Pirate Bay, con cui la Giustizia svedese li dichiara colpevoli di contribuire alla violazione dei diritti d’autore con pene che vanno dai 4 ai 10 mesi di carcere e una multa di più di 5 milioni di Euro, la chiusura di alcune pagine web negli USA e la minaccia di “fare qualcosa” contro Wikileaks, non è una sorpresa che l’idea di creare un sistema DNS alternativo, che sia fuori dalla portata dei governi nazionali e dell’ICANN, sia un’opzione sempre più popolare.

Il DNS, o Domain Name System, è uno degli elementi alla base del funzionamento di Internet, essendo il responsabile di tradurre i numeri delle direzioni IP nei nomi di dominio che tutti conosciamo ed usiamo quando navighiamo in Rete. L’ICANN, invece, è un’organizzazione senza animo di lucro alla quale è stato assignato il dovere di gestire i protocolli Ipv4 e Ipv6, mantenendo i registri degli identificatori IP, e le funzioni del sistema di dominio.

Tweet di Sunde in cui esprime i suoi dubbi su ICANN

Il cofondatore di The Pirate Bay, Peter Sunde, recentemente pubblicò in Twitter che è già da molto tempo che ha perso ogni fiducia in ICANN, affermando che “il principale problema del sistema DNS non è ICANN, ma che i governi e le grandi compagnie possono controllare ICANN”; e realmente sembra che il governo statunitense abbia ordinato a ICANN di eliminare le DNS dei domini di alcuni siti che violano i diritti d’autore.

Per questo motivo, come risposta, si ha proposto un sistema di nomi di dominio alternativo e distribuito, un’ipotesi in cui Sunde è interessato.

Tweet di Sunde dove esprime il suo interesse per il DNS alternativo

Un’alternativa distribuita dei DNS.

Partendo dalla base che “vogliamo che Internet non sia censurata” si è formato un gruppo per lavorare nel progetto di un sistema DNS che non si serva di un server radice centralizzato e che approfitti invece la tecnologia Peer-to-Peer.

Esponenti di questo gruppo spiegano che “se utilizziamo la tecnologia esistente per la decentralizzazione e abbiamo un gruppo di programmatori eccezionali, comunicatori e specialisti della Rete, un sistema alternativo non è poi così fantascientifico. Non si tratta di reinventare la ruota, ma di costruire quello che è possibile con la tecnologia esistente”.

È probabile che la tecnologia necessaria per sviluppare un sistema DNS alternativo basato in BitTorrent sia disponibile, anche quello che non è chiaro se sarebbe in grado di offrire un’alternativa affidabile in termini di velocità, rendimento e adozione.